Negli ultimi anni si è assistito ad un'enorme diffusione di quelle che vengono oggi definite "New Addiction". Con questo termine si intendono appunto le "Nuove dipendenze comportamentali patologiche", ovvero tutti quei comportamenti da dipendenza, che non sono legati all'assunzione di sostanze (alcol, sostanze stupefacenti, farmaci, etc.), come ad esempio la dipendenza da gioco d'azzardo (gambling), la dipendenza da sesso (sex addiction), la dipendenza da lavoro (workaholics), la dipendenza dalle tecnologie o cyberdipendenze (dipendenza da internet, videogames, smartphone, social network etc.), la dipendenza da shopping e altre ancora.

Per la maggior parte delle persone, queste attività, rappresentano parte integrante del normale svolgimento della vita quotidiana, per altri altri invece, questi comportamenti assumono caratteristiche patologiche, che possono condurre a conseguenze anche gravi, alla salute psicofisica della persona, in quanto andando a modificare gli equilibri fisiologici all'interno dell'individuo, causerebbero la compromissione nei rapporti interpersonali, nel lavoro, nei rapporti affettivi, e in altre sfere nella vita personale dell'individuo.

Le nuove dipendenze comportamentali (New Addiction)

LA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO (GAMBLING)

Una grande vincita al gioco può illuderci di poter ripetere il successo ottenuto per puro caso, nella migliore delle ipotesi la vincita può farci rientrare delle perdite subite, perseverare al gioco può provocare in noi la messa in atto di comportamenti ricorrenti e mal adattativi, che persistono nonostante le drammatiche conseguenze che possono avere sulla persona, causando un aumento di problemi dal punto di vista sociale, economico, lavorativo e psicologico. La sua diffusione in Italia è in crescita, recenti ricerche, affermano, infatti, che circa il 54% della popolazione adulta gioca almeno una volta all'anno.


LA DIPENDENZA AFFETTIVA

Un attaccamento morboso vissuto con elevati livelli di ansia e di gelosia, spinge il dipendente affettivo a controllare in modo incessante il proprio partner, a compiacerlo in ogni modo, a soddisfarne i bisogni, mettendo in secondo piano le priorità, i desideri e le proprie necessità, allo scopo di scongiurare un suo possibile abbandono. Il partner, viene così vissuto come indispensabile alla propria esistenza, ogni decisione viene presa in modo non autonomo e le richieste di rassicurazione, comprensione, e protezione nei suoi confronti, diventano incessanti, viene così a crearsi un circolo vizioso dal quale è difficile uscirne. La dipendenza affettiva secondo alcune ricerche, sembrerebbe connessa all'aver subito traumi e abusi nel passato, che causerebbero nel soggetto dipendente una compromissione dell'immagine di sé, un abbassamento dei livelli di autostima, che andrebbero a causare comportamenti di sottomissione e di passività nei confronti del partner.


LA DIPENDENZA DA SESSO (SEX ADDICTION)

La dipendenza sessuale è un disturbo dell'intimità progressiva, caratterizzato da pensieri e da comportamenti a sfondo sessuale compulsivi. Il disagio, sarebbe causato da un modello di relazioni sessuali ripetute, che comportano una serie di amanti che l'individuo esperisce unicamente solo come cose da utilizzare. Inoltre, la dipendenza da sesso comporterebbe anche la ricerca compulsiva di più partner, il "fissarsi" in modo ossessivo su un partner irraggiungibile, la masturbazione coatta, e la sessualità compulsiva in un rapporto. Come tutte le dipendenze, l'impatto negativo che questo disturbo ha sul soggetto dipendente, aumenta con il progredire del disturbo, e nel corso del tempo, il dipendente sessuale, deve intensificare la sua condotta per ottenere gli stessi effetti iniziali di gratificazione. In alcuni casi, gli atti sessuali compulsivi, non vanno oltre la masturbazione coatta e l'uso di materiale pornografico (riviste, filmati, internet, etc.); in altri casi invece, la dipendenza può comportare attività illegali quali l'esibizionismo, il voyeurismo, le telefonate oscene, fino ad arrivare nei casi estremi, alle molestie verso i bambini e allo stupro. Il dipendente da sesso, metterà in azione i suoi comportamenti nonostante sia consapevole dei rischi, che essi possono comportare, fino ad arrivare alla reclusione giudiziaria.


LA DIPENDENZA DA SMARTPHONE

Gli smartphone, la moderna evoluzione dei semplici telefonini, strumenti altamente tecnologici capaci di connettersi al mondo intero 24 ore su 24, sfruttando linee di connessione dati super veloce, ci danno la possibilità di condividere contenuti multimediali in tempo reale, grazie anche all'utilizzo dei social network, come Facebook, Twitter, Instagram e altri ancora. Lo smartphone, uno strumento così utile e comodo, da essere diventato necessario e imprescindibile nella vita di tutti i giorni, potrebbe però rappresentare un rischio elevato di dipendenza patologica, in quanto sarebbe in qualche modo collegata alla "Nomofobia", ovvero all'eccessivo timore di non essere raggiungibili al cellulare: chi ne è colpito infatti può arrivare a sperimentare veri e propri attacchi di panico, con tanto di vertigini, tremore, mancanza del respiro e tachicardia in caso di assenza di rete mobile o di cellulare fuori uso. Secondo uno studio Britannico, 6 ragazzi su 10 di età compresa tra i 18 e i 29 anni, andrebbe a letto con il cellulare, mentre il 53% tenderebbe a manifestare stati d'ansia e di agitazione quando rimangono a corto di batteria, rimangono senza credito o senza il cellulare e quando sono senza copertura di rete. Nei soggetti con bassa autostima e con problemi relazionali, lo smartphone costituirebbe un rischio reale di dipendenza patologica. La dipendenza da smartphone andrebbe quindi a collocarsi alla stregua delle dipendenze da sostanze, e soprattutto per le fasce di utenza più deboli, è necessario un intervento educativo che limiti l'uso eccessivo e pervasivo nei più giovani.


LA DIPENDENZA DA INTERNET

Un uso prolungato e spasmodico di internet, fino ad arrivare alle 50 ore settimanali, alla ricerca di nozioni che non sono mai sufficienti a soddisfare la necessità di essere informati (information overload); la difficoltà a smettere di tenere sotto controllo gli eventi presenti sul web, l'ansia e la depressione che insorgono se la copertura di rete non è disponibile, l'essere connesso H24 ai social network; il dare priorità ai rapporti virtuali anzichè a quelli reali, il tempo dedicato alla navigazione sul web, tutti fattori questi, che inevitabilmente vanno a impoverire le relazioni interpersonali, gli affetti familiari, il lavoro e la cura della propria persona, fino al punto di deteriorarle in modo irreparabile. È La dipendenza da internet (internet addiction), un fenomeno in costante aumento che colpisce soprattutto le fasce di età più giovani: si stima infatti, che quasi l'80% delle persone interessate, sono bambini e ragazzi tra gli 11 e i 23 anni, fino ad arrivare a una considerevole quota tra gli over 30, per quanto riguarda le differenze di genere, a essere maggiormente colpiti, sono soprattutto gli utenti di sesso maschile (90% sul totale). Per affrontare, e risolvere, al meglio questa forma di dipendenza, è di fondamentale importanza, saper cogliere in tempo i segnali di allarme come l'ansia, la depressione, l'agitazione, l'insonnia, l'isolamento sociale, e la mancanza di interesse verso la vita reale.

Dott. Marco Maiani


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